La sorte dell’ex Pronto Soccorso, del vecchio Ospedale Marino, sembra segnata: verrà abbattuto. La decisione è scritta da anni, ma è legata alla riqualificazione dell’intera area.

Di Andrea Deidda | andrea.deidda87@tiscali.it

Stanno lì, accanto al relitto di quel grande ex ospedale davanti al mare. Muri scrostati, pilastri mangiati dalla salsedine, porte e finestre rotte. Intorno un recinto metallico. La vista però va oltre, a quei pezzi di cemento amianto e mattoni che sembrano messi lì a deturpare il Lungomare appena tirato a lucido. I locali che un tempo ospitavano il Pronto Soccorso e la chirurgia d’urgenza, dopo la chiusura dell’ospedale per anni sono stati rifugio di tossicodipendenti e senza tetto. Si tratta di due edifici, uno più grande di 650 metri quadrati e un altro più piccolo “servizi ospedalieri”, di circa 220 mq, che occupano una più ampia superficie di 2mila 785 metri quadrati.

Non un bel vedere per cagliaritani e turisti che gradirebbero tutt’altro panorama e magari vorrebbero vedere lo spazio riqualificato. A maggior ragione ora che le strutture non hanno nessuna funzione e ragione di stare in piedi. Perché?

Nessun vincolo di tutela. Lo dicono i documenti della Soprintendenza per i Beni Architettonici e paesaggistici di Cagliari e Oristano: nel 2007 l’ex Marino (di proprietà del Demanio ma in uso alla Regione), pur essendo già vincolato, viene dichiarato di interesse storico. Non gli immobili accanto, costruiti più di recente, che infatti non riportano la firma di Badas e non compaiono né nei disegni catastali presi in esame tanto meno nelle fotografie aeree più vecchie (1943).

  • Ospedale Marino dall'alto 1943 (Sardegna Geo Portale)
    Ospedale Marino dall'alto 1943

Nel 2011 inoltre un atto del Consiglio comunale modifica il piano urbanistico di Cagliari: “È prevista – si legge nel documento – la rinaturalizzazione delle aree con la demolizione del fatiscente edificio, utilizzato in precedenza come pronto soccorso”. Un atto dovuto che rientra nell’ambito della riqualificazione dell’ex ospedale voluta dalla Regione.

Poi che succede? Il futuro lo disegna il Pul (piano utilizzo dei litorali) di Cagliari: l’ex pronto soccorso, se la Prosperius avrà il via per realizzare un centro di riabilitazione, una volta demolito farà parte di un piccolo “parco costiero” mentre nello spazio dell’altro edificio il progetto prevederebbe un nuovo “ristorante dietetico” in strutture amovibili.

La riqualificazione dell’ex Ospedale Marino prevista nel Pul (Piano Utilizzo dei Litorali) di Cagliari.

Difficile sapere quando si smuoverà qualcosa: le demolizioni sono legate al destino dell’ex Marino che è davanti a un bivio. Il 2 febbraio 2016 però il Consiglio comunale, dopo un anno di attesa, ha approvato un ordine del giorno per chiedere al sindaco Zedda “di attivare tutte le iniziative per la demolizione immediata” dell’ex pronto soccorso. Servirà a qualcosa?

Foto di copertina: Stefania Gambella | immagini aeree: Sardegna Geo Portale

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